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News del 23/07/2010

Titolo: Ordinanza Tar su ore intermedie

ORDINANZA TAR ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI: LA GILDA INSEGUE IL RICORSO DELLO SNALS
Lo SNALS-CONFSAL denuncia il tentativo effettuato dalla “Gilda degli insegnanti” di sfruttare il risultato ottenuto con l'Ordinanza del TAR-Lazio del 19 luglio scorso, esito esclusivo della azione giudiziaria  promossa dallo SNALS-CONFSAL per la tutela di docenti, genitori e studenti relativamente alla riduzione degli orari di insegnamento nelle classi intermedie degli istituti tecnici e professionali.
Infatti, sul suo sito, la Gilda invita il personale a recarsi presso le sue sedi provinciali per proseguire quell'azione legale che non ha mai iniziato.
 

Riportiamo, anche, l’agenzia di stampa APCOM, che ha intervistato telefonicamente il prof. Nigi ieri pomeriggio:
 
Virgilio/APCOM – 22/07/2010
 
SCUOLA/ NIGI (SNALS): MIUR SI PREPARI A REINTEGRARE 5MILA... -2-
Però giudizio TAR è obbligatorio ma non vincolante
Roma, 22 lug. (Apcom) - "In ogni caso - sottolinea il leader del sindacato autonomo - ci stiamo già attivando per far presentare una serie di ricorsi da parte di ogni singolo docente danneggiato dai tagli delle ore. Per quanto riguarda invece il Cnpi abbiamo buone ragioni per credere che esprimerà parere negativo sulla decisione unilaterale del Miur".
Il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione potrebbe però non bastare a far ritornare sui propri passi viale Trastevere, poiché il suo giudizio rimane per legge obbligatorio (come confermato dal Tar) ma non vincolante.
"Ma non in questa circostanza - obietta Nigi - perché nell'ordinanza del tribunale regionale è previsto, per la prima volta, che il Miur dovrà adeguarsi al parere dell'organo superiore. Il Tar, nella fattispecie, è stato chiaro: per quanto riguarda il cambiamento della quantità dell'offerta formativa, a corsi abbondantemente iniziati, quel che sostiene il Cnpi non può essere reputato un semplice parere. Ma va eseguito".
In tal caso gli studenti delle seconde, terze e quarte classi dei tecnici, ma anche quelli delle seconde e terze dei professionali, manterranno l'assetto orario dell'anno scolastico appena terminato (non verrà applicata riduzione di ore). E circa 5mila insegnanti delle superiori potranno riappropriarsi della cattedra perduta.
 
 
Trascriviamo, altresì, l’articolo pubblicato da Liberal  nell’edizione odierna:
 
Liberal – 23/07/2010
SCATTI ANZIANITÀ E ORARIO: DUE VITTORIE DAL FRONTE SCUOLA
Alla fine la tenacia dei sindacati ha dato i suoi risultati. Il maxiemendamento alla manovra finanziaria e una sentenza del Tar (Tribunale amministrativo regionale) del Lazio hanno riconsegnato agli insegnanti (e anche agli studenti) quello che era stato tolto dal governo per i soliti motivi di bilancio. Il primo punto, che riguardava esclusivamente il personale docente, è stato un successo di tutti quei sindacati che hanno partecipato alla manifestazione al Teatro Quirino di Roma a metà giugno contro i "tagli" proposti dal ministro dell`Economia, Giulio Tremonti. Erano tagli pesanti per il personale insegnante. Quella manifestazione si è trasformata dunque in una prima e piccola, ma importante vittoria. Con il maxiemendamento alla manovra finanziaria, infatti, è stata salvata la corresponsione degli scatti di anzianità per il triennio 2010-2012. "Quello ottenuto - dice il segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi - è un risultato parziale e in sede contrattuale dovremmo operare per il mantenimento della progressione di anzianità anche oltre il triennio". Intanto un primo traguardo è stato raggiunto.
Il secondo obbiettivo che si ponevano i sindacati della scuola era il ripristino dell`orario completo negli istituti tecnici e professionali, abolito invece dal ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, per economie di spesa. Ma su ricorso dello Snals-Confsal (avvocati Stefano Viti e Michele Mirenghi), il Tar del Lazio con ordinanza del 19 luglio 2010, n. 3363 ha sospeso i decreti con cui il ministero della Pubblica Istruzione aveva unilateralmente deciso la riduzione degli orari di insegnamento negli istituti tecnici e professionali.
Quella del Tar non può essere tuttavia una decisione definitiva perché la sospensione è destinata a durare fintantoché il Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione esprimerà il proprio parere sull`iniziativa del ministero. Per espresso ordine del giudice amministrativo, il ministero sarà tenuto a considerare le indicazioni formulate al riguardo dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Gli effetti di questa sospensione sono importanti perché l`ordinanza comporta il ripristino delle ore di insegnamento e il diritto alla restituzione delle cattedre. In altre parole, molti insegnanti potranno non perdere il loro posto di lavoro.
Così, tutti i docenti degli istituti tecnici e professionali che, a seguito della riduzione delle ore di insegnamento nelle classi intermedie, abbiano perduto la cattedra di titolarità, grazie all`ordinanza del Tar, potranno agire per essere reintegrati nella sede di provenienza.
Quindi, al di là della questione dell`orario completo, la decisione riguarda anche i diritti del personale docente.
 

 
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